N.Y.

new-york

Amo comporre musica e testo dei miei brani ma sicuramente i risultati migliori li ho ottenuti collaborando con altri autori. Sono circa 60 i brani composti e depositati in SIAE con Fabio Colombo, cantante ed ottimo top-liner. NEW YORK è un CD composto da 13 brani di cui per ora possiamo farvi ascoltare solo una demo in attesa (e nella speranza) che questo progetto sia pubblicato da qualche etichetta indipendente.

Con queste parole Fabio dà una chiave di lettura del CD.

La scelta di non avere un filo conduttore sonoro per il disco è stato un ottimo pretesto per giocare con le sonorità. INTO THE NIGHT TIME è un’apertura pacata e rassicurante, come il sound di un viaggio che sta per iniziare. L’intro al piano di THE HUSTLER poi lascia spazio all’aria rock del pezzo. INTERSECTION calma gli animi e irrompe con la sua malinconia nella scaletta sempre mantenendo un incedere acceso. PARK AVENUE è il pezzo simil reggae che torna a dare allegria a questo viaggio sonoro con un bell’incrocio di triple voci. Diciamo che questa è la prima parte del cd, un assemblaggio colorato e carnevalesco di suoni e atmosfere. 

La seconda parte è più concisa e inizia con SCENT OF THE NIGHT che ha l’aria sensuale di un jazz, molto lenta per dare l’idea della notte. UPPER EAST SIDE e UPPER WEST SIDE sono due pezzi complementari e quasi folk, quasi acustici in alcune parti e suonano come il nucleo del disco, una sospensione a quello che verrà dopo. RAINSTORMING chiude la parentesi jazz (aperta con SCENT OF THE NIGHT e che conteneva a scrigno i due UPPER) e di nuovo è suadente e notturna, come un sogno di quattro canzoni in mezzo alla vita reale.

L’ultima parte del disco è quella più dark e incisiva e si apre con LOST OUTSIDE NEW YORK, il pezzo migliore per melodia e scrittura. E’ come se il disco si ridestasse dal torpore del sogno. YOU FELL IN MY HANDS alleggerisce la tensione ma mantiene vivo il discorso, inserendo alla fine un bel gioco di archi e melodia. AMERICANDROME è apparentemente macabra per i suoi violini che fanno un bell’assolo ed è un pezzo che ricorda un’allucinazione, il suono distorto e onirico di una fantasia notturna. SURVIVAL RUN è lo scatenarsi di ogni tensione prima soppressa (anche più della tensione composta di LOST OUTSIDE NEW YORK). Chitarre, acuti e atmosfere apocalittiche che portano alla riappacificazione con l’animo, finale e easy listening di SEVERANCE che chiude il disco forte di una melodia molto piacevole.

Quindi il disco non segue un leit motiv ma si divide in tre parti, la prima multicolore e multi suono, la seconda più di matrice acustico jazz e la terza come al prima ma con più insistenza sul rock. Ne risulta un disco omogeneo nella seconda parte e molto variopinto nel resto. Anche l’idea di posizionare THE HUSTLER, LOST OUTSIDE NEW YORK e SURVIVAL RUN l’una lontano dall’altra, è buona perché non accosta le tre melodie col rischio di renderle intercambiabili. INTO THE NIGHT TIME che apre e SEVERANCE che chiude sono come due scatole cinesi, molto somiglianti, che contengono tutto il resto. I due lenti malinconici INTERSECTION e YOU FELL IN MY HANDS sono a debita distanza e colorano il disco di atmosfere autunnali e stanno molto bene nella scaletta.

NEW YORK
Lyric: Fabio Colombo
Music: Ambrogio Riva and Fabio Colombo

Performers and interpreters
Fabio Colombo: vocal
Ambrogio Riva: piano, keyboards
Mauro Lamanna: bass, guitars
Francesco Mazza: drums

CD_New_York 1_Into_the_Night_Time  2_The_Hustler  3_Intersection  4_Park_Avenue  5_Scent_of_the_Night  6_Upper_East_Side  7_Upper_West_Side  8_Rainstorming  9_Lost_Oustide_New_York  10_You_Fell_in_My_Hands  11_Americandrome  12_Survival_Run  13_Severance